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Vallejo Balda, santo o criminale? In un giorno non troppo lontano, un cristiano antisemita accusava di deicidio, stoltezza e perfidia un rabbino giusto e saggio.
Hula Hope “Hula Hope, death is a matter of time” è un cortometraggio sci-fi. Il trailer un capolavoro: regia, luci, ombre e musica classica sono così abilmente amalgamate tra loro da riuscire ad incantare e stupire, permettendo allo spettatore di perdersi nel tempo.
Timbutku vince i Cesar Timbuktu del regista africano Abderrahmane Sissako ha trionfato prepotentamente alla quarantesima edizione dei premi César 2015. L'egemonia cinematografica degli Stati Uniti e la relativa cerimonia degli Oscar ha fatto sì che pochi parlassero della Francia. Infatti, per chi non ne fosse a conoscenza, il premio César è il più importante riconoscimento cinematografico francese.

Holy Spirit Stained Glass di hickory hardscrabble by Flickr (CC BY 2.0)In un giorno non troppo lontano, un cristiano antisemita accusava di deicidio, stoltezza e perfidia un rabbino giusto e saggio. Quest'ultimo rispose al cristiano: “Voi avete ragione. Un angelo del Signore mi è infatti apparso in sogno e mi ha detto che una volta, per sbaglio, un ebreo era finito in Paradiso. Scoperto il misfatto, bisognava immediatamente consacrare il Paradiso, reso impuro dall'ebreo. Così si cercò un prete per la consacrazione, ma cerca di qua, cerca di là, non se ne trovò neanche uno.”

Ebbene, forse, oggi, un prete meritevole della Gerusalemme Celeste è stato trovato: il presbitero Lucio Anjel Vallejo Balda, apparentemente reo di aver diffuso informazioni riservate a giornalisti.

Cosa c'entra tutto questo con la laicità? Ebbene mia intenzione è prendere spunto da questo evento per affrontare un tema presente in tutti i tipi di organizzazione, dai partiti alle sette: il rapporto tra verità, istituzione e individuo. Se consideriamo la laicità non semplicemente una condizione (ovvero il fatto di non essere sacerdoti di qualche religione) ma anche un insieme di valori, allora la diffusione della verità va certamente considerato uno di questi valori. Anche quando si finisce ad essere perseguitati dalla stessa organizzazione per cui si è data la vita. Gli scandali avvengono ovunque e, sempre, l'organizzazione da cui parte lo scandalo non se la prende con coloro che si sono resi colpevoli di crimini etici e morali, ma con chi fa venire alla luce la verità. Insomma, i panni sporchi si lavano in casa e chi parla è un traditore.

Non voglio soffermarmi sul fatto che la Chiesa, che si autoeleva a luce delle genti e sposa di D-o, si comporti come un qualsiasi partito politico pieno di delinquenti e ruffiani. Neanche chiedere ai prelati cattolici cosa non hanno capito della frase: Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,32). Voglio porre altre domande. Domande meno filosofiche, più giuridiche.

Se infatti la legge è uguale per tutti, allora è giusto arrestare un individuo per il reato di fuga di documenti, ma perché allora non trattare allo stesso modo, e cioé arrestare, gli individui colpevoli di furto, distrazione di somme e mala gestio?

Le notizie che i giornalisti stanno diffondendo riguardo i numerosi reati all'interno delle alte gerarchie cattoliche sono vere o false?

Fossero false, che il Vaticano li quereli, fossero vere, che il Vaticano arresti non solo per fuga di documenti, ma anche per furto, distrazione di somme e mala gestio. (Giuseppe Della Corte)